Bollettino SPI Vol. 8 - Issues 1, 2

Issue 1

Published in November 1970

  • Serpagli E. (1969)

Ordovician conularids of Sardinia

pp. 3-10

Abstract

A well preserved specimen of a conularid collected from the Upper Ordovician of Sardinia is described and illustrated. Two of Meneghini’s species (1880), Conularia laqueata and Conularia tulipa, have been revised and invalided as younger synonyms respectively
of Archaeoconularia fecunda (Barrande) and Exoconularia exquisita tenella (Barrande).

  • Gallitelli Wendt M.F. (1969)

Ammoniti e stratigrafia del Toarciano Umbro-Marchigiano (Appennino centrale)

pp. 11-62

Abstract

La fauna ammonitica studiata (ca 4000 esemplari, di cui oltre la metà estratti per livello) fu raccolta nell’Ammonitico Rosso (Toarciano) di Val d’Urbia, Val Tenetra, Foci del Burano e Monte Catria.
Lo schema zonale, risultante dallo studio sistematico, completa lo schema stabilito da
Donovan (1958) a Val d’Urbia e da lui proposto per il Toarciano mediterraneo. Si è potuto così dimostrare che la «unnamed zone» di questo autore risulta comprendere le due zone più basse del Lias superiore cioè la zona a Tenuicostatum e la zona a Falciferum. Si discute l’opportunità di utilizzare la denominazione di zona a Tenuicostatum per l’Italia, dove questo indicatore non fu mai trovato. Nelle sezioni esaminate i livelli corrispondenti alla zona
a Falciferum sono molto poveri di fossili a parte poche specie dei generi Hildaites e Polyplectus.
Si propone di mantenere la zona a Bifrons anche per il Mediterraneo, sebbene il fossile guida sia qui molto più raro che nell’ambito epicontinentale. Tuttavia questa zona, grazie alle specie H. sublevisoni e H. semipolitum, che contemporaneamente sono indicatori di sottozona, risulta
sufficientemente ben delimitata. Nella zona a Erbaense la denominazione di sottozona a Pseudomercaticeras latum (forma di passaggio tra i due generi Mercaticeras e Brodieia) viene sostituita con quella di sottozona a Collina gemma, più caratteristica e già riconosciuta da Donovan
come limitata a questa sottozona. Nello stesso modo, Brodieia bayani come indicatore della sottozona sovrastante viene sostituita da Paroniceras sternale. Quest’ultima specie è strettamente limitata alla sottozona ad essa dedicata, ed è una delle più tipiche specie del Giura mediterraneo, mentre Brodieia bayani in varie sezioni compare già un po’ prima. Nella zona a Meneghinii la fauna ammonitica fino qui molto ricca diviene scarsa. Il fossile guida è limitato alla parte inferiore. Sopra compaiono i primi rappresentanti di Pleydellia e Erycites. Successivamente, il Dogger inferiore viene dimostrato, rimanendo uguale la facies, con Tmetoceras
scissum.
Nella parte sistematica vengono trattate soltanto le specie che hanno importanza per la stratigrafia. Più ampiamente viene studiato il genere Hildoceras nella sua variabilità stratigrafica su circa 500 individui tutti raccolti in strato. Sono qui discusse, descritte e figurate 37
specie dei generi Harpoceras, Harpoceratoides, Polyplectus, Grammoceras, Hildoceras, Hildaites, Frechiella, Paroniceras, Mercaticeras, Pseudomercaticeras, Brodieia, Phymatoceras, Collina, Peronoceras, Catacoeloceras. Dactylioceras.

Issue 2

Published in December 1970

  • Olivieri R. (1969)

Conodonti e zonatura del Devoniano superiore e riconoscimento di Carbonifero inferiore nei calcari di Corona Mizziu (Gerrei – Sardegna)

pp. 63-152

Abstract

Vengono esposti i risultati dello studio di trentanove campioni raccolti in serie nello spuntone di Corona Mizziu nei dintorni di Villasalto facente parte della Formazione a Clymenia del Gerrei (Sardegna), concordemente e genericamente attribuita al Devoniano superiore.
Sono state descritte e figurate 77 specie di Conodonti appartenenti a 20 generi.
Tre specie (Nothognathella flumendosae, Polygnathus flexomarginatus, Palmatolepis delicatalobata) e una sottospecie (Palmatolepis delicatula elongata) vengono descritte per la prima volta.
Mediante l’esame dei Conodonti è stata per la prima volta messa in evidenza la presenza del Frasniano con le zone a Palmatolepis triangularis media e superiore.
Nel Famenniano sono state riconosciute le seguenti zone: a Palmatolepis crepida inferiore, a P. crepida media, a P. crepida superiore, a P. rhomboidea, a P. quadrantinodosa, a Scaphignathus velifer media-superiore, a Polygnathus styriacus inferiore-media, a P. styriacus superiore, a Spathognathodus costatus media-superiore.
Inoltre, nel campione più alto della serie, è stata segnalata per la prima volta nella località in esame la presenza del Carbonifero inferiore con la zona a Siphonodella–Pseudopolygnatus triangulus inaequalis corrispondente a parte della zona a Gattendorphia (cuI) della cronologia a Cefalopodi.

  • Davoli F. (1969)

Proposta di istituzione del neotipo di Conus gastriculus Coppi, 1876 

pp. 153-156

Abstract

Viene proposta, secondo le norme del Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica, l’istituzione di un neotipo di Conus gastriculus Coppi, proveniente dal Tortoniano di Montegibbio (Subappennino modenese), in sostituzione dell’olotipo di Coppi andato perduto.